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ORTO 2020

ORTO URBANO

ORTO

 

Creare orti urbani sta diventando sempre più di moda anche per ridisegnare l’aspetto della città. Immagine di città che sta diventando oggetto di attenzione per Comuni e cittadini che hanno il desiderio di incentivare la bellezza dei luoghi con idee innovative che incontrano la tradizione favorendone la sostenibilità per ricavare una vita migliore per tutti.

In Italia, dopo gli orti urbani nati nella Seconda Guerra Mondiale non seguirono altre esperienze analoghe fino ai nostri  giorni, quando associazioni e gruppi di cittadini dopo il recupero e ristrutturazioni di alcuni spazi hanno iniziato a pensare agli orti urbani come mezzo per rilanciare l’agricoltura biologica e per incentivare un nuovo tipo di socialità. Queste iniziative nel 2011 si potevano vedere e si poteva partecipare solo nelle grandi città o in piccoli spazi, ma già nel 2013 una ricerca della Coldiretti segnalava che la quantità di territorio dedicato agli orti urbani era triplicata rispetto ai due anni precedenti.

ORTI IN ITALIA

I dati del 2017, tra piccoli appezzamenti e spazi di proprietà famigliare, rilevano il numero più alto in Emilia Romagna, seguita dalla Lombardia e dalla Toscana, e sempre tra i primi cinque ci sono Piemonte e Veneto. Nel centro e nel sud Italia il fenomeno è più contenuto, la quantità di territorio maggiore utilizzata è delle Marche ma anche della Campania. L’interesse di Comuni e amministrazioni locali per gli orti urbani è in aumento, infatti si possono notare i numerosi bandi pubblicati per incentivare l’iniziativa, tra questi c’è Reggio Emilia e Torino. In Versilia è stato progettato un piano per realizzare nuovi orti urbani dedicati alla coltivazione di frutta biologica e verdura come attività per aiutare persone in difficoltà.

Quindi l’apporto che questi urbani forniscono all’uomo non si riduce solo alla sua componente alimentare ma anche la forma di armonia che fa liberare da stress, oltre ad un senso di realizzazione e di soddisfazione personale e collettiva

Benefici del orto urbano

I benefici e i vantaggi di un orto urbano sono tanti e vari, l’orto urbano è un’opportunità per formare uno spazio verde di qualità, attraverso un paesaggio in continua evoluzione, di elevata complessità visiva, con valori culturali e sociali che si manifestano soprattutto negli spazi di transizione tra il tessuto urbano e i sistemi naturali, in particolare in quelli situati in aree periurbane poiché contengono elementi comuni ad entrambi i sistemi, che consentono una gradazione paesaggistica di qualità.

Oltre alla sua funzione produttiva, l’orto urbano serve ad aumentare la qualità della vita delle persone stabilendo una relazione tra l’ambiente urbano e quello naturale, e promuovendo la biodiversità e la connettività ecologica degli habitat che giovano all’equilibrio degli ecosistemi.

Inoltre la rotazione della produzione vegetale e l’utilizzo di pratiche agricole sostenibili e rispettose dell’ambiente garantiscono un aumento della diversità biologica, ripristinando la catena trofica e favorendo la creazione di habitat in cui uccelli, piccoli rettili, anfibi o addirittura mammiferi possano prosperare. È anche fondamentale essere consapevoli dell’importanza degli insetti negli orti, poiché senza di essi l’impollinazione e, di conseguenza, la produzione di cibo per molte specie orticole non sarebbe possibile.

Un altro grande beneficio degli orti urbani, da un punto di vista sociale e antropologico, è che questi proggetti possono e devono favorire le relazioni sociali tra le persone e  auitano a contribuire alla conservazione delle forme di conoscenza delle tecniche orticole popolari attraverso l’incontro intergenerazionale e interculturale.

Tale importanza si manifesta non solo da un punto di vista culturale, ma anche nel suo orientamento ai fondamenti dell’ecologia e dell’ambiente, che fa dell’orto urbano nel 2020 uno spazio di continua produzione e apprendimento, e un’occasione di promozione tra i cittadini. La natura, i cicli biologici e stagionali, ecc. costituendo così un meccanismo fondamentale nell’educazione e nella coesione sociale.

 

 

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